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L’edge nel settore retail: creare nuove esperienze nel punto vendita

Di Ed Durbin, Global Director of Retail Solutions, VMware

Per molti, “Edge” è solo il soprannome del chitarrista degli U2. Nel settore retail, questo termine si riferisce ad un concetto ben più ampio e, sicuramente, molto più “rock”.

Gli ultimi 18 mesi ci hanno confermato che la digital transformation, e in particolare l’edge, rappresentano il futuro del settore retail. Durante il VMworld di quest’anno ho parlato dell’impatto dell’edge con alcuni dei più grandi esperti del settore: Muneyb Minhazuddin (VP of Edge Computing), Kevin Willey (Senior Solutions Architect of Retail Edge) e Charles Cockshoot (Solutions Engineer for Retail).

Mantenere lo slancio del settore retail

La pandemia ha avuto un forte impatto sul settore retail, creando fluttuazioni importanti nella domanda dei clienti e un imprevedibile successo dell’e-commerce, utilizzato ormai per acquistare qualunque cosa. Lockdown e distanziamento sociale hanno reso la tecnologia vitale per permettere ai retailer di servire i clienti nonostante l’interruzione forzata delle attività.

Oggi i clienti iniziano a tornare alle vecchie abitudini e i rivenditori devono sia consolidare il successo dei canali di e-commerce sia tornare ad attirare i clienti nei punti vendita. Con una base tecnologica consolidata, i retailer devono essere in grado di soddisfare al meglio i clienti: in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e attraverso qualsiasi canale.

I cambiamenti imposti dalla pandemia

È’ qui che entra in scena l’edge nel settore retail. Tuttavia, possiamo dirlo, non si tratta certo di un concetto nuovo.  Ben prima del COVID, ad esempio, molti rivenditori avevano introdotto o ampliato le funzionalità di pagamento self-service e Amazon offriva già un negozio senza casse (Just Walk Out). Parte dell’attività era già stata spostata sull’edge, ma oggi stiamo assistendo a una forte accelerazione di questo fenomeno, che supera ogni aspettativa.

Il settore retail è da sempre pioniere nell’edge per la gestione del punto vendita, dei carichi di lavoro dei dipendenti e della distribuzione, cose che prima venivano gestite tramite i data center o il cloud. Guardando al futuro, è evidente che il successo dell’edge sia destinato a continuare, perché i rivenditori desiderano investire nelle tecnologie in grado di fornire un’esperienza eccellente su qualsiasi canale. Questo perché velocità, servizio e semplicità sono essenziali. Oggi più che mai, i retailer hanno bisogno di dati elaborati a livello locale e a bassa latenza.

La rinascita dei punti vendita

Come avviene quasi sempre nel settore retail, il motivo di questo insaziabile appetito per l’edge risiede nei bisogni del consumatore, che continua a dettare le regole al mercato. Soddisfarlo esclusivamente tramite soluzioni di e-commerce è stato necessario per 18 mesi, ma adesso -indipendentemente dal fatto che sia un punto di ritiro, un luogo esperienziale o semplicemente una vetrina fisica – il ruolo del punto vendita sta vivendo una nuova primavera. I punti vendita possono infatti accrescere gli scambi digitali offrendo servizi che non è possibile ottenere online, come eventi esclusivi, incontri con gli influencer, soluzioni personalizzate, richieste di consegne specifiche e così via. L’elenco è praticamente infinito, ma è proprio qui che un retailer può fare la differenza e distinguere il suo brand.

Con la pandemia che sembra decelerare la sua corsa, lo shopping fisico assume sempre più il valore di un’esperienza sociale in grado di offrire la possibilità di toccare, provare e confrontare i prodotti. Si tratta di una parte fondamentale della nostra cultura – che eravamo abituati a dare per scontata – e che adesso torna a essere una componente fondamentale dell’ecosistema del commercio al dettaglio.

Stessa lingua, ritmo diverso

Oggi i retailer devono coinvolgere i propri clienti adattandosi al loro ritmo ed è questo l’aspetto sul quale l’edge sta facendo una grande differenza. Storicamente, il settore retail ha funzionato incredibilmente bene e in modo efficiente seguendo il proprio ritmo, eppure oggi il processo decisionale dei clienti che entrano in un negozio avanza a un ritmo diverso, perché devono scegliere cosa comprare, in quale quantità e si domandano se possono trovare lo stesso prodotto a un prezzo inferiore altrove, se hanno già quel prodotto o se devono acquistare dei prodotti complementari e così via. Acquirente e venditore parlano la stessa lingua, ma utilizzano velocità totalmente diverse. Uno dei vantaggi reali dell’edge è la possibilità di eliminare questa differenza e permettere ai rivenditori di prendere decisioni a un ritmo più simile a quello del consumatore in modo da accrescere enormemente il coinvolgimento.

In un’epoca di maggiore consapevolezza sulla sicurezza, l’edge può aiutare i clienti a sentirsi più sicuri proprio nel momento in cui stanno tornando nuovamente nei negozi. Può soddisfare nuove esigenze come la possibilità di scansionare gli articoli e visualizzare sul telefono le informazioni sui prodotti, pagare in modalità contactless e utilizzare gli smart mirror della realtà aumentata per provare i capi di abbigliamento. Anche in questo caso, tutto ciò è possibile grazie all’edge. Occorre poi considerare anche il fattore tempo. Per coinvolgere i clienti, rispondere alle loro esigenze fornendo un’esperienza eccellente e personalizzata, questi devono avere delle applicazioni specifiche che siano aggiornate in tempo reale e su tutti i loro dispositivi più familiari.

Informazioni globali con un contesto locale

L’edge permetterà ai retailer di innovare ogni aspetto della loro attività e diventerà la base da cui ripartire dopo la pandemia. Permetterà loro di aggiungere nuove applicazioni specifiche nell’ambiente odierno e, contemporaneamente, di fornire un punto di partenza da cui creare protocolli e procedure innovativi e a prova di futuro. L’edge potrà servire come punto di partenza per molto altro, come l’integrazione con gli endpoint dei negozi, l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico, le tecnologie di personalizzazione, la gestione degli ordini e delle spedizioni e le informazioni dei clienti.

Ecco perché abbiamo sviluppato la piattaforma VMware Edge, presentata quest’anno in occasione del VMworld, che permetterà ai rivenditori di eseguire informazioni globali a livello locale. Rappresenta il meglio dai due mondi, una soluzione creata su misura per il settore retail di oggi. 

Il punto di svolta del settore retail

Sebbene il settore retail abbia da poco iniziato ad adottare l’edge computing, si trova oggi ad un vero e proprio punto di svolta. C’è ancora una grande opportunità di crescita. L’innovazione si sta muovendo a una velocità incredibile, mai vista prima, e prevediamo che quello che VMware ha fatto in ambito cloud negli ultimi dieci anni potrà essere fatto anche sull’edge! Per saperne di più, puoi riascoltare qui la nostra discussione tenutasi durante la sessione dedicata dello scorso VMworld. Devi solo accedere, registrarti e cercare l’ID sessione EDG1574. Oppure inviami un’e-mail all’indirizzo edurbin@vmware.com.

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