Come è possibile offrire ai dipendenti un’esperienza realmente digitale?

Pubblicato il 13/11/2019 by vmwareitaly
NOTA BENE: questo articolo è più vecchio di un anno e potrebbe non essere aggiornato con gli eventi recenti o le nuove informazioni disponibili.

Kristine Dahl Steidel, Vice President EUC EMEA, VMware

In un mondo del lavoro sempre più competitivo, in cui le aziende si trovano a dover affrontare una vera e propria caccia ai talenti, attrarre e tenere in azienda le persone giuste rappresenta la vera sfida. Il sondaggio di Deloitte “Global Human Capital Trends, 2019” ha rivelato che il 70% degli intervistati considera il recruiting importante e il 16% lo definisce una delle tre problematiche aziendali più impellenti per il 2019.

I datori di lavoro devono ridefinire la propria offerta per i talenti già acquisiti e per i potenziali nuovi dipendenti per conservare e attirare quelle competenze necessarie a favorire la crescita del proprio business nell’era digitale.

In che modo stai supportando i tuoi dipendenti?

Le aspettative dei dipendenti sulle modalità di lavoro sono cambiate con l’avvento del digitale. Per approfondire questa tematica abbiamo intervistato i dipendenti nell’area EMEA e i risultati sono chiari: i lavoratori desiderano ottenere flessibilità nella scelta degli strumenti da utilizzare, vogliono collaborare, innovare, essere creativi e avere a disposizione le tecnologie che consentano loro di raggiungere questi obiettivi. In altre parole, le aziende che non hanno la possibilità o la volontà di supportare i propri dipendenti in tal senso – in quella che definiamo la “Digital Employee Experience” – faticano ad attirare nuovi talenti o addirittura a conservare i talenti già acquisiti. Di fatto, questi ultimi rappresentano la sfida più significativa: il 70% degli intervistati ritiene che i datori di lavoro attuali debbano dare più importanza a questa tematica.

Per rispondere a queste aspettative, i datori di lavoro devono identificare chi all’interno dell’azienda si debba occupare di garantire esperienze positive ai dipendenti. Questo rimane un punto cruciale: oltre un quinto degli intervistati ritiene che non sapere a chi rivolgersi rappresenti un ostacolo al raggiungimento di una digital experience positiva.

Superare gli ostacoli alla collaborazione incentivando il lavoro di squadra

Una Digital Employee Experience positiva può essere raggiunta solo con una maggiore collaborazione tra l’IT, le risorse umane e i dipendenti. Le risorse umane sono da tempo i “gatekeeper” dell’esperienza dei dipendenti, mentre il termine “digitale” per la maggior parte delle aziende fa pensare automaticamente all’IT. Quando i due concetti vengono associati, si crea una certa confusione sulle responsabilità di gestione: il 49% dei dipendenti non sa se rivolgersi al team delle risorse umane o all’IT per parlare dei problemi relativi all’esperienza digitale e solo il 21% dei dipendenti sostiene che nella propria azienda esista una piena collaborazione tra i due reparti.

L’offerta di una Digital Experience realmente digitale, che garantisca l’accesso ai dispositivi e alle applicazioni di cui i lavoratori hanno bisogno, richiede un core tecnologico in grado di gestire gli accessi e la compliance offrendo nel contempo flessibilità. Questo è compito dell’IT. Tuttavia, per offrire il supporto adeguato, è necessario mappare le esigenze dei dipendenti, nonché comprendere quali sono le esperienze al di fuori dell’ambito lavorativo e quali benefici possano introdurre nell’ambiente di lavoro. In breve: l’elemento umano, il pane quotidiano dei team HR.

Grazie a una migliore collaborazione tra le due funzioni, le aziende potranno ottenere una maggiore crescita e attirare più facilmente nuovi talenti e diventeranno i posti di lavoro più ambiti solo se mosse da uno spirito più progressista.  

Per scoprire in che modo la tua azienda può ottenere questo tipo di infrastruttura IT, approfondisci la tua conoscenza di VMware Workspace One.


Categoria: News & Highlights

Tag: , , , , ,

Articoli correlati

Pubblicato il 22/05/2019 da vmwareitaly

Rispondere alle esigenze del no-profit attraverso la tecnologia pro bono

Taproot Foundation e VMware hanno presentato una nuova risorsa non-profit al Global Pro Bono Summit   Il terzo settore continua a essere in ritardo nell’adozione e nell’uso della tecnologia, in parte a causa della mancanza di fondi e di personale. In che modo il servizio pro bono può colmare il divario tra le esigenze del […]

Pubblicato il 21/05/2018 da marcoa

Superare gli stereotipi – perché è necessario andare oltre i preconcetti per costruire una forza lavoro diversificata

Crescendo, la maggior parte dei bambini ha grandi e ambiziosi sogni su ciò che desidera diventare. Che sia un poliziotto, una star del cinema, un atleta professionista o un dottore, i bambini sono attirati da queste professioni per caratteristiche che sentono di condividere o vogliono incarnare. È interessante quanto a lungo queste idee preconcette possano […]

Pubblicato il 19/07/2018 da vmwareitaly

Raffaele Gigantino nuovo Country Manager di VMware per l’Italia

Alberto Bullani, ex Country Manager di VMware Italia, promosso a Senior Director, vSAN e HCI, VMware SEMEA VMware annuncia la nomina di Raffaele Gigantino a Country Manager per l’Italia. In questo ruolo, Gigantino continuerà a supportare la crescita delle attività italiane di VMware aiutando le imprese e le organizzazioni governative del Paese ad abbracciare e […]

Commenti

Ancora nessun commento

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

This site uses cookies to improve the user experience. By using this site you agree to the privacy policy