La sicurezza delle informazioni del Comitato Internazionale della Croce Rossa salva vite umane

Pubblicato il 12/09/2019 by vmwareitaly
NOTA BENE: questo articolo è più vecchio di un anno e potrebbe non essere aggiornato con gli eventi recenti o le nuove informazioni disponibili.

Attualmente, in tutto il mondo, sono in corso 32 conflitti armati e il numero di disastri naturali non fa che aumentare. Milioni di persone sono interessate da questi conflitti e da queste crisi e uno dei compiti più importanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è portare loro gli aiuti umanitari di cui hanno urgente bisogno. L’organizzazione umanitaria ha inoltre il compito di alleviare le sofferenze, salvaguardare la vita e la salute della popolazione e tutelare la dignità umana. Un sistema IT efficiente, che integri le tecnologie più  innovative, è indispensabile per il lavoro del CICR: personale e volontari in tutto il mondo devono essere in grado di comunicare tra loro in modo rapido e semplice, facendo affidamento su un collegamento globale e sicuro. In caso contrario, molte vite potrebbero essere in pericolo. Le soluzioni tecnologiche di VMware contribuiscono in modo determinante a proteggere le operazioni della più grande rete umanitaria a livello mondiale e a facilitare le comunicazioni.

Deployment dei server facile e rapido grazie a VMware vSphere

Il personale e i volontari CICR sono dislocati su tutto il territorio mondiale e devono rimanere in stretto collegamento con la sede centrale di Ginevra. Spesso, manca loro il supporto on-site per questo scopo. Grazie alla virtualizzazione del data center mediante VMware vSphere, il CICR è in grado di distribuire in modo veloce e affidabile nuovi servizi in tutto il mondo nel rispetto della complessità della propria infrastruttura, che prevede sedi distaccate e campi in diversi paesi. Il CIRC dispone attualmente di oltre 1.500 macchine virtuali nel data center di Ginevra. La sicurezza è uno degli aspetti cruciali della virtualizzazione del data center: per questo motivo Il CICR ha scelto di adottare NSX, che permette di microsegmentare le farm di dati cruciali nei loro data center.

Il trasferimento dei dati può fare la differenza tra la vita e la morte

La sicurezza dei dati è un altro fattore chiave per le aree di crisi. Grazie alle informazioni raccolte, il CICR ha un quadro più chiaro della situazione e delle esigenze della popolazione locale, soprattutto se la situazione è talmente pericolosa da sconsigliare la presenza di personale CICR in loco. Grazie alla raccolta dei dati, l’organizzazione è in grado di coprire un’altra importante area di attività: i dati permettono infatti di riunire le famiglie e individuare le persone scomparse. Se questi dati finissero  nelle mani sbagliate, i danni potrebbero essere molto seri. Per evitare di mettere inutilmente in pericolo delle vite umane, il CICR ha quindi bisogno di una rete assolutamente sicura e ha trovato una soluzione al problema nella piattaforma di virtualizzazione della rete VMware NSX Data Center. La piattaforma è stata integrata nell’ambiente CIRC nel 2017, grazie alla collaborazione di lunga data tra VMware e il CICR e consente al CICR di proseguire il proprio lavoro: “In quanto organizzazione umanitaria, siamo investiti di una grande responsabilità. Raccogliamo i dati esclusivamente per motivi di assistenza e una perdita di dati rappresenterebbe un danno incalcolabile per la reputazione della Croce Rossa,” afferma Charlotte Lindsey-Curtet, Director of Digital Transformation and Data presso il CICR.

Lindsey-Curtet sottolinea un importante prerequisito per il lavoro del CICR: l’organizzazione è principalmente finanziata da donazioni volontarie, quindi una reputazione indiscutibile e un’assoluta fiducia nella sincerità del lavoro umanitario sono essenziali per la sua sopravvivenza.

Le tecnologie VMware sono fondamentali per supportare l’importantissimo lavoro svolto dal Comitato Internazionale della Croce Rossa in tutto il mondo. Grazie ai prodotti VMware in uso presso il CICR, l’organizzazione può concentrarsi sulle proprie missioni e occuparsi delle persone che vivono nelle aree di crisi.


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