VMworld 2018 US: il riassunto dei primi due giorni

Pubblicato il 30/08/2018
NOTA BENE: questo articolo è più vecchio di un anno e potrebbe non essere aggiornato con gli eventi recenti o le nuove informazioni disponibili.
Day 1: Il (Super)Potere della Tecnologia

Se potessimo usare una sola parola per riassumere il primo giorno di VMworld 2018 US sarebbe senza alcun dubbio super! I partecipanti si sono riversati nel Mandalay Bay, attraversando l’area Solutions Exchange, incontrando colleghi e nuovi amici nel vorticoso VMvillage e i membri della vCommunity.
E, con un inizio così fenomenale, il primo giorno non poteva che rivelarsi un successo. La prima sessione generale, intitolata “Technology Superpowers”, ha registrato una delle maggiori affluenze degli ultimi VMworld. Il CEO di VMware, Pat Gelsinger, è stato a dir poco entusiasta di raccontare il futuro di VMware: per dimostrare la propria passione, si è persino fatto “tatuare” il logo dell’azienda. Il tema ricorrente della sessione è stato come modellare la tecnologia per il bene del mondo, un mantra di cui Pat è estremamente entusiasta.
Pat Gelsinger ha dato inizio al suo discorso con un viaggio virtuale nella memoria per commemorare il 20° anniversario di VMware, delineando i diversi “periodi” che VMware ha attraversato nel corso delle ultime due decadi. Ha continuato definendo i quattro superpoteri della tecnologia odierna: cloud, mobile, IA/machine learning e Edge/IoT, e inaugurando il passaggio di VMware alla prossima fase, l’era del multi-cloud. In effetti, oggi, ogni azienda sta intraprendendo il percorso verso il multi-cloud e la fusione tra cloud ibrido e cloud pubblico sarà essenziale perché la maggior parte delle aziende evolva. È qui che VMware entra in gioco, con la sua prodigiosa capacità di costruire un ponte tra i diversi silos di innovazione riunendoli in uno, cosicché insieme questi superpoteri diventino più forti.
Ma Pat Gelsinger non è stato l’unico sotto i riflettori della sessione generale. Il primo ospite a sorpresa è stato il CEO di AWS, Andy Jassy. Jassy ha discusso con Gelsinger del nuovo Amazon Relational Database Service (RDS) on VMware, annuncio che ha avuto un’accoglienza calorosa da parte di una folla enorme. Il CTO di VMware Ray O’Farrell ha poi presentato nel dettaglio i nuovi, numerosi ed eccitanti progetti di semplificazione del data center, di blockchain e molto altro. Poter ammirare in anteprima le demo di alcune nuove soluzioni, come Project Dimension e Project Magna, e altre come VMware PKS, Dell Provisioning for VMware Workspace ONE e vSphere Platinum, è stata una sorpresa gradita per tutti i presenti.
Il divertimento e l’entusiasmo non si sono respirati soltanto durante la sessione generale, però. Durante il giorno, molte sorprese e momenti di svago hanno mantenuto alte l’energia e l’atmosfera dell’evento. I partecipanti hanno potuto degustare i cupcake per il 20° anniversario di VMware, riposarsi nell’Escape Lounge ascoltando il suono distensivo della chitarra spagnola e posare con una statua vivente e con i propri personaggi preferiti dei fumetti, come Superman, Wonder Woman e Spider-Man.

Day 2: Pionieri del Possibile

Anche il secondo giorno, il VMworld 2018 ha visto una sessione generale entusiasmante, avvincente e veramente di ispirazione. Intitolato “Pionieri del Possibile”, l’evento del secondo giorno si è concentrato sul ruolo vitale che la tecnologia gioca in una società sempre più digitale e come essa possa sostenere e responsabilizzare le persone in ogni dove. Il COO di VMware, Sanjay Poonen, ha dominato il palco, sfoggiando un “tatuaggio” VMware simile a quello di Pat Gelsinger del giorno prima. Durante la sessione, Sanjay ha scambiato interessanti riflessioni con Rohan Pal di Brinks, David Matthews di Sky, Ramon Lewis della National Commercial Bank, Maria Pardee di DXC Technology e John Mockett di Adobe.
Nel corso di queste discussioni illuminanti, le conversazioni di Sanjay e degli ospiti hanno spaziato dal percorso verso il cloud alla modernizzazione del data center, dal digital workspace al futuro della collaborazione. E tutti questi dibattiti hanno ricondotto alla vision di VMware di costituire una digital foundation essenziale e onnipresente per tutti i clienti, su qualsiasi dispositivo, applicazione e cloud. In particolare, l’opzione del cloud ibrido si è rivelata estremamente convincente ed economicamente interessante per le imprese, facendo eco all’affermazione di Pat del giorno precedente e confermando che la prossima fase per VMware sarà “l’era del multi-cloud”.
Il clou dell’evento si è raggiunto quando Malala Yousafzai, attivista pakistana per l’educazione delle donne, studentessa di Oxford e persona più giovane ad aver mai ricevuto un Nobel per la pace, si è unita a Sanjay sul palco. Come co-fondatrice del Malala Fund, Malala sta dando vita a un movimento globale per sostenere l’istruzione delle ragazze e ha condiviso la propria visione sulle sfide che le ragazze devono affrontare nelle proprie comunità, così come sulle brillanti opportunità di creare un reale accesso globale all’educazione per tutti i bambini.
Al termine della Sessione Generale, larga parte degli oltre 21.000 partecipanti al VMworld 2018 si è diretta all’area degli Hands-on Lab (HOL) per scoprire, esplorare e sperimentare in prima persona alcune delle tecnologie rivoluzionarie di VMware. Con un totale di 4.543 laboratori e 48.252 macchine virtuali, gli Hands-on Lab sono stati una delle attrazioni principali dell’evento di quest’anno. I migliori laboratori del secondo giorno hanno permesso di svelare alcune nuove funzionalità di vSphere 6.7, vRealize Operations e vRealize Log Insight, mentre i laboratori introduttivi consentivano di imparare a conoscere vSAN 6.7, VMware NSX data center for vSphere, Horizon 7 for Enterprise e VMware Cloud on AWS.
Gli Hands-on Lab sono andati a meraviglia, se non si considera una breve invasione dell’esercito di Stormtroopers di Dart Fener che ha pattugliato gli HOL assicurandosi che tutti tenessero il miglior comportamento VMworld.


Categoria: Business

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